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Decreto Urbani, alla Camera nuova sconfitta per il governo
 .:Postato il Giovedì, 22 aprile @ 15:16:00 CEST da sickb0y
Molte assenze nei banchi del polo, Lega contro An e Udc
Urbani prova a sdrammatizzare: "Modifica marginale"

Giuliano Urbani
 
ROMA - Dopo lo stop sulle discoteche, il governo va di nuovo sotto alla Camera dei deputati. Durante le votazioni del decreto Urbani (contrasto alla pirateria audiovisiva e sostegno finanziario a cinema e spettacolo) è stato infatti approvato un emendamento di Verdi e Ds sul quale l'esecutivo aveva espresso parere contrario. La seduta, dopo una breve sospensione, è ripresa con l'intervento del forzista Ferdinando Adornato, che ha provato a sdrammatizzare: "E' un fatto non grave, peraltro forse causato anche da un disorientamento nel voto". E poco dopo lo stesso ministro Urbani parlerà di un emendamento "marginale".



Il provvedimento è stato poi approvato, e ora passerà all'esame del Senato. Ma la modifica approvata dall'assemblea di Montecitorio (179 voti contro 172) sopprime l'intero comma 7 dell'articolo 1 cancella l'obbligo per "i prestatori di servizi della società dell'informazione che siano venuti a conoscenza della presenza di contenuti idonei ad integrare le violazioni commesse per via telematica" a "informarne con immediatezza il Dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno o l'autorità giudiziaria".

In sostanza, la Camera ha bocciato l'obbligo per i provider Internet di denunciare, qualora ne vengano a conoscenza, chi scarica e diffonde attraverso la Rete materiale audiovisivo "protetto" dal diritto d'autore. Un obbligo che avrebbe di fatto trasformato i provider in "gendarmi" di Internet, constringendoli a svolgere una funzione di controllo per la quale, inoltre, non hanno gli strumenti necessari.

Scorrendo i tabulati della votazione, si nota che la sconfitta della maggioranza è stata dovuta prevalentemente alle assenze. L'Udc era presente al 36%, An al 38%, Fi al 59% e la Lega al 58%; al contrario, nel centrosinistra, erano presenti il 72% dei deputati Ds e il 68% della Margherita. Nella maggioranza hanno votato contro il governo Dorina Bianchi e Erminia Mazzoni dell'Udc. Quest'ultima, però sostiene di aver votato così "per errore".

Per queste assenze, la Lega polemizza con gli alleati. Dice Dario Galli: "Siamo davvero curiosi di sentire che cosa diranno, questa volta, An e Udc sulla modifica passata in aula contro il parere del governo: la Lega Nord, come sempre, era massicciamente presente e certo non si può dire lo stesso del partito di Fini e per l'Udc". E così, per Galli, "invece di parlare di anarchia della Lega Nord, La Russa e Fini farebbero bene a vedere quello che sta accadendo nel loro partito".

"E' un voto molto positivo- dice invece Pietro Folena, uno dei firmatari dell'emendamento - perchè per la seconda volta in poche settimane prevalgono gli argomenti del popolo della Rete contro chi vuole impedire la circolazione delle idee. E' una nuova sconfitta del governo".

Fonte: Repubblica.it
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decreto Urbani (Voto: 1)
da sensei il Martedì, 27 aprile @ 22:34:17 CEST
Milano - "La nostra impressione e' che la Camera sia caduta nell'imboscata tesa dalla SIAE, al fine di trasformare un disegno di legge volto a contrastare la pirateria informatica in una nuova fonte di balzelli e ingiustificate restrizioni tecniche alla distribuzione di contenuto on-line, soprattutto ai danni di chi gli strumenti informatici li utilizza legalmente, sia distribuendo contenuti on line sia effettuando copie private a partire da prodotti originali regolarmente acquistati". Questo il duro commento da Bruxelles di Francisco Mingorance, responsabile policy di BSA EMEA, in merito all'approvazione da parte della Camera dei Deputati del disegno di conversione in legge del cosiddetto "Decreto Urbani". Pur esprimendo apprezzamento verso il Governo ed il Parlamento italiano per l'impegno e la sensibilita' espressa al fine di regolamentare la liceita' dei contenuti on-line protetti da copyright, BSA - Business Software Alliance, associazione che rappresenta le aziende produttrici di software e di informatica - contesta il provvedimento approvato dalla Camera ed esprime forti preoccupazioni per il futuro dell'IT. Come si ricordera' la posizione di BSA era infatti nettamente contraria agli emendamenti contenuti nei commi 1 e 8 dell'articolo 1 del testo votato ieri alla Camera. Questi emendamenti, fortemente voluti da SIAE e non dibattuti con le parti, introducono da un lato l'obbligo di apporre il cosiddetto "bollino virtuale" ai prodotti informatici distribuiti via Internet, dall'altro una tassa su tutti gli elementi che consentono di realizzare una copia privata del prodotto acquistato (PC, software di masterizzazione, supporto vergine e supporto originale), che nulla ha a che fare col concetto di pirateria informatica; essa consiste infatti nella duplicazione illegale di un contenuto o di un prodotto di cui non si e' acquistato l'originale (o comunque la licenza d'uso). "Piu' che contrastare la pirateria, sembra che la preoccupazione principale della Societa' degli Autori e degli Editori sia drenare risorse indistintamente anche dai consumatori legali per coprire le perdite causate dal fenomeno della pirateria", continua Mingorance. "Il dibattito su questa legge avrebbe potuto essere l'occasione di fare dell'Italia una nazione guida nella produzione normativa sulla complessa materia della protezione del diritto d'autore nell'era digitale e di Internet, ma abbiamo l'impressione che le buone intenzioni del Governo siano state completamente tradite e indirizzate nella direzione sbagliata". Se anche il Senato dovesse approvare il testo votato dalla Camera, lo sviluppo del settore informatico nel nostro Paese si troverebbe gravato da due nuovi oneri, che porterebbero ad un incremento dei prezzi di vendita. Un'ipotesi che sicuramente non gioverebbe alla ripresa del mercato interno, reduce da un'annata non facile, ne' alla competitivita' del prodotto italiano sui mercati internazionali. "L'auspicio di BSA - conclude Mingorance - e' che nell'imminente dibattito in Senato si possa recuperare la fisiologica dimensione del confronto con tutte le parti in campo, correggendo questa stortura in nome della trasparenza del mercato e dello sviluppo del settore piu' innovativo del Sistema Paese". StudioCelentano.it