In 30 secondi
- Quattro controlli ponderati: tutela dell'investitore (35%), solidità e trasparenza (25%), rendimento reale (25%), liquidità (15%) producono un punteggio da 0 a 100.
- Fonti verificabili: registri dei regolatori, bilanci depositati presso camere di commercio, dati di portafoglio pubblici, segnalazioni documentate da comunità e stampa.
- Scala a semaforo: Verde (70+, candidabile al portafoglio), Giallo (40-69, solo quota satellite), Rosso (sotto 40, si passa).
- Aggiornamento mensile il primo martedì di ogni mese; aggiornamenti straordinari lo stesso giorno per eventi rilevanti (sospensioni, cambio di licenza, indagini pubbliche).
- Conflitti dichiarati: alcuni link in uscita sono link di affiliazione; l'indice viene calcolato prima di avviare qualsiasi rapporto commerciale; 8lends è etichettato Sponsor e fuori classifica.
Cos'è l'indice di affidabilità
L'indice di affidabilità è un punteggio da 0 a 100 che rappresenta la nostra opinione editoriale sul profilo rischio-rendimento di una piattaforma P2P lending accessibile dall'Italia. Non è una raccomandazione personalizzata – ogni investitore deve valutare il proprio orizzonte temporale, la propria tolleranza al rischio e la propria situazione fiscale – ma un punto di partenza numerico che sintetizza quattro dimensioni: tutela dell'investitore, solidità della piattaforma, rendimento reale storicamente ottenuto, liquidità in caso di uscita anticipata.
Il punteggio si traduce in un semaforo che guida l'allocazione: Verde (70 punti o più) identifica le piattaforme candidabili a quote significative di portafoglio; Giallo (40-69) segnala piattaforme da dosare in quota satellite o da monitorare prima di entrare; Rosso (sotto 40) indica un profilo di rischio che consideriamo troppo elevato rispetto al rendimento pubblicizzato e consigliamo di passare oltre.
Ogni piattaforma parte da 100 punti; sottraiamo penalizzazioni per ogni carenza rilevata nei quattro controlli. La trasparenza del calcolo è totale: ogni recensione riporta i quattro controlli con barre di punteggio e paragrafi esplicativi. Se un punteggio scende o sale, la recensione viene aggiornata con data e motivazione.
I quattro controlli e i loro pesi
Ogni controllo ha un peso fisso che riflette la gerarchia delle priorità per un investitore retail italiano: prima la tutela, poi la solidità, poi il rendimento, infine la liquidità. I pesi sono stati definiti nel 2024 e rimangono invariati per garantire confrontabilità nel tempo. Ecco la struttura:
- Tutela dell'investitore – 35% del punteggio totale
- Solidità e trasparenza – 25% del punteggio totale
- Rendimento reale – 25% del punteggio totale
- Liquidità – 15% del punteggio totale
Passiamo ora ciascun controllo in dettaglio: cosa misuriamo, quali fonti consultiamo, quali penalizzazioni applichiamo.
1. Tutela dell'investitore (35%)
La tutela misura cosa succede se la piattaforma sbaglia o fallisce. In Europa esistono tre livelli di regolamentazione del P2P: non regolamentato (nessuna supervisione), ECSP (European Crowdfunding Service Provider, dal Regolamento UE 2020/1503, sorvegliato dal regolatore nazionale ma senza fondo di garanzia), MiFID II (licenza per intermediari finanziari, con obbligo di fondo di tutela degli investitori fino a 20.000 EUR per cliente). Solo il fondo MiFID copre i fallimenti della piattaforma; né ECSP né altre licenze coprono i default dei debitori, che restano sempre a carico dell'investitore.
Cosa misuriamo
- Tipo di licenza: MiFID II (massima tutela), ECSP (regole di condotta ma zero indennizzo), licenze nazionali pre-ECSP (valore decrescente), non regolamentato (penalizzazione massima).
- Sede della licenza: paesi con track record di supervisione attiva (Lettonia, Lituania, Estonia, Svizzera SRO) ricevono meno penalizzazioni di giurisdizioni opache o mai testate in crisi.
- Custodia dei fondi: se il denaro transita per conti segregati presso banche terze o depositari centrali (es. Nasdaq CSD per Indemo), la penalizzazione è minore rispetto a piattaforme che detengono fondi in proprio nome.
- Meccanismi di protezione aggiuntivi: garanzie pubbliche (InvestEU/FEI per Capitalia), assicurazioni su portafoglio (rare), fondi di riserva della piattaforma (distinti dal buyback, che copre i debitori, non la piattaforma).
Fonti
Registri pubblici dei regolatori: ESMA Register per le licenze ECSP e MiFID, siti nazionali (Latvijas Banka, Banca di Lituania, Banca Centrale d'Irlanda, Consob/Banca d'Italia per l'Italia, FINMA per la Svizzera). Termini e condizioni pubblicati sui siti delle piattaforme. Documenti di bilancio per verificare i conti di custodia. Comunicazioni pubbliche su partnership con garanti (FEI, banche).
Esempi di penalizzazioni
- -8 punti: piattaforma non regolamentata senza custodia terza (es. Robocash, Hive5).
- -5 punti: licenza ECSP senza meccanismi di protezione aggiuntivi (es. InRento, Profitus).
- 0 punti: MiFID II con fondo 20k in giurisdizione solida (Mintos, Nectaro) o ECSP con garanzia pubblica sovranazionale (Capitalia con InvestEU).
2. Solidità e trasparenza (25%)
La solidità misura la probabilità che la piattaforma resti operativa nei prossimi 24 mesi. Una piattaforma può avere licenza MiFID ma bilanci in rosso, turnover di management, proprietà opaca o governance debole. Questo controllo incrocia dati finanziari, struttura proprietaria, storia operativa e trasparenza verso la comunità.
Cosa misuriamo
- Bilanci: patrimonio netto positivo o negativo, margini operativi, evoluzione delle perdite, liquidità disponibile. Un patrimonio negativo (es. Profitus a fine 2024) segnala dipendenza da futuri aumenti di capitale.
- Proprietà e governance: azionisti noti o offshore, sovrapposizioni tra piattaforme (es. Crowdpear e PeerBerry condividono azionisti), turnover del management (Debitum ha avuto 5 CEO in 3 anni), conflitti di interesse dichiarati o sommersi.
- Storia operativa: anni di attività, volumi cumulati, numero di investitori, track record in crisi (es. PeerBerry ha rimborsato 51 milioni di prestiti ucraini dopo l'invasione russa; EstateGuru ha il 60% del portafoglio in recupero dal 2024).
- Trasparenza: aggiornamento mensile delle statistiche, bilanci pubblici accessibili, risposte a domande critiche della comunità su forum indipendenti, disclosure su conflitti o eventi negativi.
Fonti
Bilanci depositati presso le camere di commercio nazionali o registri equivalenti (disponibili tramite servizi come Creditsafe, Bisnode o direttamente dai siti dei regolatori). Statistiche pubbliche sui siti delle piattaforme. Forum indipendenti (P2P Lending News, Reddit r/P2PLending, gruppi Telegram non ufficiali). Articoli di stampa locale o settoriale. Per le piattaforme italiane: bilanci disponibili sul Registro Imprese, comunicazioni Consob, documentazione pubblicata sui portali stessi.
Esempi di penalizzazioni
- -10 punti: patrimonio netto negativo confermato in bilancio (Profitus), oppure indagini indipendenti su conflitti non dichiarati (Debitum, Loanch).
- -5 punti: proprietà opaca o concentrata su giurisdizioni offshore senza disclosure, oppure turnover di C-level in meno di 2 anni.
- -3 punti: aggiornamenti statistici irregolari o assenza di bilanci pubblici per piattaforme oltre i 3 anni di attività.
- 0 punti: bilanci in utile, proprietà chiara, governance stabile, comunicazione trasparente (es. Maclear, InRento, Mintos).
3. Rendimento reale (25%)
Il rendimento reale confronta il tasso annuo pubblicizzato con quello effettivamente ottenuto dagli investitori dopo perdite, ritardi e commissioni. Molte piattaforme pubblicizzano un range ottimistico (es. "fino al 15%") ma gli utenti realizzano il 10% o meno per default non coperti, ritardi nei buyback o lentezza del mercato secondario. Questo controllo penalizza gli scostamenti sistematici tra promessa e realtà.
Cosa misuriamo
- Scarto medio pubblicizzato-realizzato: se una piattaforma dichiara 13% ma i dati aggregati degli investitori mostrano 8,5%, la penalizzazione è proporzionale al gap (es. InSoil ex-HeavyFinance ha storicamente realizzato ~4,5 punti sotto il pubblicizzato).
- Frequenza e severità dei default: piattaforme senza perdite documentate in 3+ anni (InRento, Capitalia) ricevono 0 penalizzazioni; piattaforme con default ricorrenti e buyback lenti o parziali (es. Twino in certe finestre temporali) subiscono tagli anche se la media formale resta positiva.
- Qualità del buyback: la garanzia di riacquisto copre davvero i ritardi entro i termini dichiarati? Robocash e Nectaro hanno onorato il buyback dal 2017 senza eccezioni; EstateGuru e Reinvest24 hanno cessato o sospeso i rimborsi nel 2024.
- Commissioni nascoste: penalizzazioni per uscita anticipata, commissioni su mercato secondario, spread bid-ask elevati che erodono il rendimento netto.
Fonti
Dati aggregati di portafoglio da community tracker indipendenti (es. P2P Portfolio Tracker, P2P Millionaire). Statistiche pubbliche di default rate e recovery rate pubblicate dalle piattaforme stesse (quando disponibili). Sondaggi annuali condotti da media di settore. Per piattaforme italiane: dati dichiarati nei report pubblici e incrociati con testimonianze di investitori nei forum.
Esempi di penalizzazioni
- -12 punti: scarto superiore a 5 punti percentuali tra pubblicizzato e realizzato, confermato su almeno 2 anni di dati (es. se una piattaforma pubblica 14% ma gli investitori realizzano 8%).
- -6 punti: default ricorrenti con buyback ritardato oltre 90 giorni in più del 10% dei casi.
- -3 punti: commissioni significative su uscita o mercato secondario non dichiarate in modo evidente.
- 0 punti: rendimento realizzato in linea con il pubblicizzato, zero perdite documentate, buyback puntuale (es. Maclear, InRento, Robocash).
4. Liquidità (15%)
La liquidità misura la capacità di uscire dalla piattaforma in tempi ragionevoli senza perdite forzate. Il P2P lending non è un conto deposito: i prestiti hanno scadenze fisse e spesso non esiste mercato secondario. Questo controllo valuta mercato secondario, vincoli contrattuali, tempi di uscita dichiarati e reali.
Cosa misuriamo
- Mercato secondario: esiste? Funziona? Mintos ha un mercato liquido con spread stretti; InRento non ha secondario e i prestiti sono vincolati fino a scadenza naturale (1-2 anni); Reinvest24 ha sospeso prelievi e secondario nel febbraio 2024.
- Vincoli temporali: periodo minimo di lock-up, penalizzazioni per uscita anticipata, termini di preavviso.
- Funzionalità di uscita: auto-sell automatizzato (Mintos, Twino), necessità di quotare manualmente ogni prestito (lento e dispersivo), assenza totale di opzioni di uscita se non attendere la scadenza.
- Track record di sospensioni: piattaforme che hanno mai bloccato prelievi o mercato secondario ricevono penalizzazioni permanenti anche dopo la riapertura.
Fonti
Termini e condizioni pubblicati. Statistiche di mercato secondario (volumi, tempi medi di vendita, spread) pubblicate dalle piattaforme. Segnalazioni di comunità su ritardi o blocchi. Comunicazioni ufficiali delle piattaforme su sospensioni.
Esempi di penalizzazioni
- -8 punti: assenza totale di mercato secondario con prestiti vincolati oltre 12 mesi (InRento, Crowdpear ricevono questa penalizzazione ma compensano altrove).
- -10 punti: prelievi sospesi da oltre 60 giorni senza roadmap pubblica (Reinvest24).
- -3 punti: mercato secondario presente ma illiquido (tempo medio di vendita >30 giorni, spread >2%).
- 0 punti: mercato secondario liquido con auto-sell e tempi di uscita sotto 7 giorni in condizioni normali (Mintos, Nectaro).
La scala a semaforo e la soglia di portafoglio
Il punteggio finale da 0 a 100 si traduce in tre fasce operative:
| Semaforo | Punteggio | Significato operativo |
|---|---|---|
| V Verde | 70-100 | Candidabile a quote significative di portafoglio (15-30% ciascuna in ottica di diversificazione). Profilo rischio-rendimento considerato accettabile per un investitore retail italiano informato. |
| G Giallo | 40-69 | Quota satellite (5-10% del portafoglio P2P totale) oppure da monitorare per 3-6 mesi prima di entrare. Uno o più dei quattro controlli mostrano carenze non fatali ma significative. |
| R Rosso | 0-39 | Profilo di rischio troppo elevato rispetto al rendimento pubblicizzato. Consigliamo di passare oltre. Eventi gravi in corso (sospensioni, indagini, patrimonio negativo cronico). |
La soglia di 70 punti per il semaforo Verde non è arbitraria: corrisponde a una penalizzazione cumulativa massima di 30 punti sui quattro controlli, che in termini pratici significa: tutela dell'investitore con almeno licenza ECSP o custodia terza solida, bilanci in ordine, rendimento reale in linea con il dichiarato entro 2 punti percentuali, liquidità garantita entro 30 giorni o assenza di mercato secondario compensata da altri fattori (es. il buy-to-let di InRento ha vincoli lunghi ma zero perdite in 5 anni).
Il caso delle piattaforme italiane
Le piattaforme di lending crowdfunding immobiliare italiane (Recrowd, Trusters, Rendimento Etico) operano nel regime ECSP italiano, sorvegliato da Consob e Banca d'Italia. La vigilanza europea impone obblighi di condotta, disclosure e requisiti patrimoniali, ma non prevede alcun fondo di garanzia né per il fallimento della piattaforma né per i default dei progetti finanziati. Il rischio immobiliare resta integralmente a carico dell'investitore.
Il limite metodologico per queste piattaforme è la scarsità di dati pubblici verificabili: molte pubblicano statistiche aggregate (numero di progetti, volumi raccolti, tasso di default dichiarato) ma senza serie storiche di rendimento netto effettivamente distribuito agli investitori, senza bilanci dettagliati facilmente accessibili, senza breakdown dei ritardi per singolo progetto. In assenza di dati granulari, applichiamo un indice prudente basato su:
- Dati dichiarati dalla piattaforma nei report pubblici e nelle FAQ.
- Segnalazioni pubbliche documentate da investitori su forum italiani (es. ritardi su progetti specifici di Trusters segnalati su FinanzaOnline).
- Bilanci depositati al Registro Imprese quando accessibili.
- Track record temporale: piattaforme operative da almeno 4-5 anni con volumi significativi (Recrowd ha superato EUR 200M raccolti) ricevono meno penalizzazioni di startup recenti.
Le piattaforme italiane nel 2026 si collocano tutte in fascia Giallo (Recrowd 60, Trusters 56, Rendimento Etico 53) per le seguenti ragioni ricorrenti: assenza di fondo di garanzia (penalizzazione tutela -8 punti), dati di rendimento realizzato non pubblicati in modo sistematico (penalizzazione rendimento -5 punti), liquidità zero prima della scadenza naturale del progetto (penalizzazione liquidità -8 punti). La solidità viene valutata positivamente per Recrowd (marchio storico, volumi elevati, nessun default dichiarato pubblicamente) e con maggiore prudenza per le altre.
Importante: non inventiamo numeri. Se una piattaforma italiana dichiara "rendimento medio 9-11%" ma non pubblica il dato effettivo distribuito agli investitori, scriviamo "rendimento dichiarato 9-11%" e applichiamo una penalizzazione standard di prudenza. Se emergono dati concreti (es. report annuale con IRR netto medio), aggiorniamo immediatamente l'indice.
Perché Maclear è 88 e non 100
Maclear guida la classifica 2026 con 88 punti e semaforo Verde. Ecco il passaggio punto per punto dei quattro controlli per spiegare come si arriva a quel punteggio:
1. Tutela dell'investitore: -12 punti
Maclear detiene una licenza SRO svizzera (Self-Regulatory Organization, affiliata a PolyReg) che impone obblighi di antiriciclaggio e condotta ma non prevede alcun fondo di indennizzo in caso di fallimento della piattaforma. La Svizzera non è membro UE e non applica il Regolamento ECSP; la licenza SRO è più leggera di MiFID II (che garantirebbe fino a 20.000 EUR per cliente). I fondi degli investitori transitano su conti segregati presso UBS e Credit Suisse, il che mitiga il rischio di commistione ma non elimina il rischio operativo della piattaforma stessa. Penalizzazione: -12 punti (una via di mezzo tra ECSP -8 e non regolamentato -15, con bonus per la custodia terza presso banche di primo livello).
2. Solidità e trasparenza: 0 punti
Maclear è costituita nel 2022 a Zurigo, sede verificabile nel registro commerciale svizzero. Proprietà chiara: società privata svizzera senza offshore. Bilanci 2023 e 2024 depositati e accessibili: patrimonio netto positivo, perdite iniziali tipiche di una startup in crescita ma sotto controllo, nessun segnale di stress finanziario. Governance stabile: stesso management dal lancio. Trasparenza: statistiche mensili pubbliche su volumi, numero di investitori, default rate (attualmente zero), tassi medi. Ha gestito l'unico default pubblico della piattaforma (un prestito PMI da ~EUR 50k) con copertura integrale dal proprio fondo di riserva entro 30 giorni, evento documentato pubblicamente e riportato sul blog aziendale. Penalizzazione: 0 punti.
3. Rendimento reale: 0 punti
Maclear pubblica un range di rendimento 14,5-14,9% (dipende dal mix di progetti scelti dall'investitore). Dati aggregati da investitori nei forum P2P europei confermano rendimenti effettivi tra 14,3% e 14,8% netti dopo il buyback sul default citato. Scarto pubblicizzato-realizzato: sotto 0,5 punti percentuali, che rientra nel margine di tolleranza fisiologico. Zero perdite definitive documentate per gli investitori. Commissioni trasparenti: nessuna fee di ingresso, nessuna penalizzazione di uscita, spread secondario dichiarati chiaramente. Penalizzazione: 0 punti.
4. Liquidità: 0 punti
Maclear ha un mercato secondario operativo dal 2023, con volumi crescenti. Tempi medi di vendita dichiarati: 7-14 giorni per prestiti in bonis, più lunghi per prestiti con ritardi (rari). Spread tipici 0,5-1,5%. Funzione auto-sell non ancora implementata (in roadmap 2026) ma la vendita manuale funziona regolarmente. Nessuna sospensione di prelievi o mercato secondario mai registrata. Penalizzazione: 0 punti (il secondario c'è e funziona, l'assenza di auto-sell è mitigata dalla giovinezza della piattaforma).
Punteggio finale
100 - 12 (tutela) - 0 (solidità) - 0 (rendimento) - 0 (liquidità) = 88 punti, semaforo Verde. Maclear è prima non perché sia perfetta – la licenza svizzera non offre indennizzo e la storia operativa è breve – ma perché eccelle su solidità, rendimento e trasparenza, e ha dimostrato con i fatti (copertura integrale del default) di mettere la tutela dell'investitore al centro anche dove la licenza non la obbliga.
Aggiornamenti: mensili e straordinari
L'indice di affidabilità viene ricalcolato integralmente il primo martedì di ogni mese. In quella data aggiorniamo:
- Bilanci: se una piattaforma ha depositato il bilancio annuale o semestrale, lo incorporiamo.
- Statistiche operative: volumi, numero di investitori, default rate, recovery rate pubblicati sui siti.
- Licenze: cambio di regime (es. PeerBerry ha ottenuto ECSP in corso nel 2025; Lendermarket ha perso la licenza lettone e si è spostata in Irlanda nel 2024).
- Eventi minori: piccoli ritardi nei buyback, aggiornamenti di governance, modifiche ai termini di servizio.
Gli aggiornamenti straordinari avvengono lo stesso giorno per eventi che alterano materialmente il profilo di rischio:
- Sospensione dei prelievi o del mercato secondario (es. Reinvest24, febbraio 2024: indice aggiornato da 52 a 22 in 24 ore).
- Indagini di regolatori o allerte pubbliche (es. allerta FINMA su Reinvest24, FCA su Loanch).
- Default di massa non coperti dal buyback (es. EstateGuru, 2024: il 60% del portafoglio entra in recupero, indice scende da 55 a 35).
- Cambio di proprietà o fusione con impatto sulla governance.
Ogni aggiornamento viene registrato pubblicamente nella recensione della piattaforma con data e motivazione. Se sbagliamo – ad esempio se scopriamo che un dato era errato o interpretato male – pubblichiamo una correzione nella stessa recensione con evidenza chiara.
Conflitti di interesse e politica delle affiliazioni
P2P Italia guadagna da link di affiliazione: se un lettore si registra su una piattaforma attraverso il nostro link, riceviamo una commissione variabile (da pochi euro a qualche decina, dipende dalla piattaforma). Questo meccanismo non influenza l'indice per tre ragioni strutturali:
- Indice prima del rapporto commerciale: ogni piattaforma entra in classifica con un punteggio calcolato prima di avviare qualsiasi trattativa di affiliazione. Esempio: Maclear è entrata in classifica con 88 punti nel gennaio 2024; il rapporto di affiliazione è stato attivato solo nel marzo 2024, dopo che l'indice era già pubblico.
- Trasparenza totale: ogni link di affiliazione ha rel="nofollow noindex" e ogni pagina con denaro riporta la frase "Alcuni link in uscita sono link di affiliazione – vedi come guadagniamo". Le recensioni dichiarano se esiste un rapporto commerciale.
- 8lends fuori classifica: l'unica piattaforma che paga per visibilità – 8lends, etichettata come Sponsor – non compare nell'indice 0-100 e viene sempre marcata con badge "Sponsor" in ogni menzione. Il suo CTA affiliate è consentito perché chiaramente separato dalla classifica editoriale.
Se una piattaforma ci propone denaro per migliorare il punteggio, la proposta viene rifiutata e resa pubblica. Se una piattaforma minaccia di interrompere l'affiliazione per un punteggio basso, interrompiamo noi e lo scriviamo. L'indice non è in vendita.
Politica delle correzioni
Se scopriamo un errore materiale in un punteggio pubblicato – ad esempio se un bilancio era stato letto male, o se una notizia di default si rivela falsa – pubblichiamo una correzione immediata nella recensione della piattaforma con:
- Data della correzione.
- Punteggio precedente e nuovo punteggio.
- Motivazione dell'errore (fonte sbagliata, interpretazione errata, dato aggiornato dalla piattaforma).
- Link alla fonte corretta.
Le correzioni rimangono visibili in coda alla recensione per trasparenza storica. Non cancelliamo mai un errore: lo correggiamo e lo dichiariamo.
Domande frequenti
Il peso del 35% riflette il fatto che la tutela è il primo filtro per un investitore retail: una piattaforma senza licenza o con licenza debole parte svantaggiata, ma non è automaticamente esclusa se eccelle altrove (solidità, rendimento, trasparenza). Un peso più alto (es. 50%) renderebbe quasi impossibile per piattaforme non-MiFID raggiungere il semaforo Verde; un peso più basso (es. 20%) sottovaluterebbe il rischio sistemico di piattaforme non supervisionate. Il 35% è un compromesso che permette a piattaforme solide come Robocash (non regolamentata ma 8 anni di buyback puntuale) di restare competitive pur scontando una penalizzazione significativa.
InRento riceve la penalizzazione liquidità di -8 punti per assenza di mercato secondario. Parte da 100, perde 8 sulla liquidità, ma recupera tutto su tutela (licenza ECSP solida, custodia terza), solidità (bilanci in utile, proprietà chiara, zero perdite in 5 anni) e rendimento (11,8% realizzato in linea con il dichiarato). Il punteggio alto deriva dal fatto che compensa la scarsa liquidità con eccellenza su tutti gli altri controlli. In altre parole: la mancanza di secondario è un limite dichiarato e scontato, ma non fatale se il resto del profilo è impeccabile.
Mintos perde punti su rendimento reale e su governance. Il fondo MiFID copre solo il fallimento della piattaforma, non i default dei debitori (che sono esclusi dal fondo per regolamento europeo). Mintos ha avuto storicamente alcuni originator con performance deboli (es. originator russi pre-2022, alcuni originator balcanici con recovery rate bassi), e il rendimento effettivo medio del portafoglio diversificato è sceso da ~11% nel 2020 a ~9% nel 2024 per mix di qualità decrescente. Inoltre la complessità della piattaforma (originator multipli, note frazionate, secondario vasto) rende difficile per un investitore inesperto evitare trappole di rendimento. Penalizzazioni cumulative: -4 punti rendimento, -3 punti governance (turnover di C-level nel 2023), -10 punti su tutela (il fondo è ottimo ma va spiegato che non copre i debitori). Punteggio finale: 83.
In ordine di affidabilità: 1) Statistiche pubbliche certificate dalla piattaforma stessa (es. report annuali auditati, dashboard pubbliche con IRR medio). 2) Dati aggregati da community tracker indipendenti con campioni significativi (es. P2P Portfolio Tracker con 5.000+ portafogli tracciati). 3) Sondaggi annuali condotti da media di settore con metodologia trasparente. 4) Testimonianze individuali su forum, prese in considerazione solo se ricorrenti e documentate con screenshot. Non consideriamo affidabili: dichiarazioni di marketing senza backup numerico, recensioni su siti affiliati senza disclosure, dati forniti in privato senza possibilità di verifica.
Una piattaforma che rifiuta di fornire dati pubblici su rendimento, default rate o bilanci dopo 3+ anni di attività riceve una penalizzazione trasparenza di -5 punti sul controllo Solidità. Se i dati sono richiesti da noi direttamente e la piattaforma risponde con evasività o silenzio, aggiungiamo una nota nella recensione e applichiamo una penalizzazione prudenziale standard sul rendimento (es. assumiamo che il realizzato sia 3 punti sotto il pubblicizzato in assenza di prova contraria). Se una piattaforma pubblica dati falsi o manipolati e veniamo a scoprirlo, il punteggio scende immediatamente in fascia Rossa con una spiegazione pubblica.
Dipende. Se il sito nasconde le affiliazioni, pubblica solo recensioni positive, mette sempre la piattaforma che paga di più al primo posto, no. Se il sito dichiara le affiliazioni, pubblica punteggi Gialli e Rossi anche per piattaforme con cui ha rapporti commerciali, mostra la metodologia di calcolo punto per punto, e tiene fuori dalla classifica chi paga per visibilità, allora sì. P2P Italia rientra nella seconda categoria: Maclear paga un'affiliazione ma è prima perché ha 88 punti calcolati prima del rapporto commerciale; EstateGuru pagava un'affiliazione e l'abbiamo messa a 35 punti Rosso nel 2024 quando è entrata in crisi; 8lends paga per visibilità ed è fuori classifica con etichetta Sponsor. L'indice non è in vendita: lo vendiamo agli investitori, non alle piattaforme.
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