22 piattaforme in classifica + 1 sponsor fuori indice. Indice di affidabilità, semaforo, licenza, rendimento pubblicizzato, deposito minimo, anno di fondazione. Un solo tabellone per scegliere senza farsi raccontare favole.
Questa pagina elenca ogni piattaforma P2P lending accessibile dall'Italia nel 2026 - senza filtri di convenienza, senza nascondere i nomi scomodi. Ventidue piattaforme entrano nell'indice di affidabilità (scala 0-100, aggiornato ogni mese): dieci sopra 70 (semaforo verde, candidabili al portafoglio), otto tra 40 e 69 (semaforo giallo, solo quota satellite), quattro sotto 40 (semaforo rosso, si passa). Una ventitreesima - 8lends - compare come riga Sponsor: finanzia il sito, resta fuori classifica, va etichettata come tale.
Il tabellone riporta sette colonne: indice e semaforo (opinione editoriale di P2P Italia, quattro controlli ponderati), nome della piattaforma con link alla recensione completa, paese di licenza, tipo di prestiti, licenza e regime di tutela, rendimento pubblicizzato (non quello che incasserai, quello che loro dicono), deposito minimo in EUR, investimento automatico (sì/no/non dichiarato), anno di fondazione. Nessun dato è inventato: tutto deriva dai bilanci 2023-2024, dai portali delle autorità di vigilanza (Latvijas Banka, Banca di Lituania, Banca Centrale d'Irlanda, Consob, BaFin, FCA) e dalle serie storiche pubblicate dalle piattaforme stesse. Dove i numeri mancano - tipicamente le tre piattaforme italiane - P2P Italia lo scrive esplicitamente: dati dichiarati dalla piattaforma, nessuna verifica indipendente possibile.
L'indice misura quattro fattori con pesi fissi: tutela dell'investitore 35% (licenza MiFID II o ECSP, fondo di indennizzo se esiste, separazione patrimoniale), solidità e trasparenza 25% (bilanci pubblici, proprietà, governance, capitale proprio positivo), rendimento reale 25% (scarto tra pubblicizzato e realizzato, durata dei recuperi, storico dei default), liquidità 15% (mercato secondario funzionante, vincoli di uscita, sospensioni). Una piattaforma MiFID II con un solo originator può scendere in giallo; una ECSP con bilanci solidi e diversificazione può salire in verde. Il semaforo non è un consiglio di investimento personalizzato - solo un filtro rapido per capire chi merita approfondimento e chi no.
| Indice | Sem | Piattaforma | Paese | Prestiti | Licenza | Rendimento | Min EUR | Auto | Dal |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 88 | Maclear | Svizzera | PMI, immobiliare, factoring | SRO svizzera (antiriciclaggio) | 14,5-14,9% | 50 | Sì | 2022 | |
| 84 | InRento | Lituania | Buy-to-let | ECSP (Banca di Lituania) | ~11,8% | 500 | No | 2020 | |
| 83 | Mintos | Lettonia | Note, obbligazioni, ETF | MiFID II (fondo 20k EUR) | 9-11% | 50 | Sì | 2015 | |
| 80 | Capitalia | Lettonia | PMI baltiche | ECSP (Latvijas Banka) | ~10,5% | 200 | Sì | 2017 | |
| 79 | Nectaro | Lettonia | Note consumo | MiFID II (fondo 20k EUR) | ~14,9% | 10 | Sì | 2016 | |
| 76 | PeerBerry | Croazia | Consumo, leasing | ECSP in corso | ~11% | 10 | Sì | 2017 | |
| 74 | Indemo | Lettonia | Mutui spagnoli a sconto | MiFID II (custodia Nasdaq CSD) | 21-22% | 10 | Sì | 2022 | |
| 71 | Robocash | Croazia | Consumo breve | Non regolamentata | 9-13% | 10 | Sì | 2017 | |
| 70 | Crowdpear | Lituania | Sviluppo immobiliare | ECSP (Banca di Lituania) | 10,6-14% | 100 | No | 2021 | |
| 62 | Profitus | Lituania | Immobiliare | ECSP (Banca di Lituania) | ~10% | 100 | Sì | 2017 | |
| 60 | Recrowd | Italia | Lending immobiliare | ECSP (Consob / Banca d'Italia) | dichiarato 8-12% | variabile | – | 2019 | |
| 59 | Lendermarket | Irlanda | Consumo | ECSP (Banca Centrale d'Irlanda) | 15,6-18% | 10 | Sì | 2019 | |
| 56 | Trusters | Italia | Immobiliare breve termine | ECSP (Consob / Banca d'Italia) | dichiarato ~8-11% | variabile | – | 2018 | |
| 55 | InSoil | Lituania | Agricoli garantiti | ECSP (Banca di Lituania) | ~13% | 100 | – | 2020 | |
| 53 | Rendimento Etico | Italia | Immobiliare “etico” (NPL) | ECSP (Consob / Banca d'Italia) | dichiarato ~9-11% | variabile | – | 2019 | |
| 52 | Twino | Lettonia | Consumo, affitti | MiFID II (Latvijas Banka) | 10-13% | 10 | Sì | 2015 | |
| 45 | Hive5 | Croazia | Consumo breve, PMI | Non regolamentata | 12-14,5% | 10 | Sì | 2022 | |
| 38 | Scramble | Estonia | Capitale circolante DTC | Non regolamentata | 12,4-25% | 10 | No | 2020 | |
| 35 | EstateGuru | Estonia | Prestiti ponte immobiliari | ECSP (Estonia) | ~10,4% | 50 | – | 2013 | |
| 32 | Debitum | Lettonia | Note PMI | MiFID II (Latvijas Banka) | ~11,4% | 10 | Sì | 2017 | |
| 22 | Reinvest24 | Estonia | Immobiliare via SPV | Non regolamentata | dichiarato ~14,6% | 100 | – | 2017 | |
| 18 | Loanch | Ungheria | Consumo Sud-Est asiatico | Non regolamentata | 13-14,5% | 10 | – | 2022 | |
| Sponsor | – | 8lends | – | PMI con garanzie reali | – | fino al 25% APR | – | – | – |
Indice aggiornato marzo 2026. Nessun fondo di indennizzo copre i default dei debitori sottostanti. Per le piattaforme italiane (Recrowd, Trusters, Rendimento Etico): dati qualitativi dichiarati dalle piattaforme, nessuna serie storica verificata indipendentemente. 8lends finanzia il sito e resta fuori classifica.
Sette piattaforme MiFID II o custodia regolamentata: Mintos (indice 83), Nectaro (79), Indemo (74), Twino (52), Debitum (32). La licenza MiFID II qualifica la piattaforma come impresa di investimento e obbliga l'adesione a un fondo di indennizzo nazionale - in Lettonia fino a EUR 20.000 per investitore. Questo fondo copre l'eventuale insolvenza della piattaforma stessa (fallimento, frode, amministrazione straordinaria), non i default dei debitori sottostanti. Indemo non detiene licenza MiFID II diretta ma affida la custodia degli asset a Nasdaq CSD SE, depositario centrale regolamentato: tecnicamente non è una licenza MiFID II, ma la separazione patrimoniale è equivalente. Per questo l'indice di affidabilità pesa la tutela al 35%, ma incrocia sempre con solidità (25%) e rendimento reale (25%): una MiFID II con un solo originator concentrato può scendere in giallo, come accade a Twino (52) e Debitum (32).
Dieci piattaforme ECSP: InRento (84), Capitalia (80), PeerBerry (76 - licenza in corso), Crowdpear (70), Profitus (62), Recrowd (60), Lendermarket (59), Trusters (56), InSoil (55), Rendimento Etico (53), EstateGuru (35). Il regolamento europeo 2020/1503 armonizza le regole di crowdfunding in tutta l'UE: le piattaforme ECSP devono rispettare obblighi di governance, trasparenza, gestione dei conflitti di interesse e comunicazione agli investitori. Non prevede però alcun fondo di tutela. La licenza ECSP è rilasciata dall'autorità del paese di sede (Banca di Lituania per InRento, Crowdpear, Profitus, InSoil; Latvijas Banka per Capitalia; Banca Centrale d'Irlanda per Lendermarket; Consob e Banca d'Italia per le tre italiane; autorità estone per EstateGuru; in corso per PeerBerry presso l'autorità croata). La qualità dell'ECSP varia molto: InRento (84) è seconda nell'indice grazie a bilanci puliti, zero perdite in cinque anni e unico focus buy-to-let; EstateGuru (35) è in rosso perché il 60% del portafoglio è in recupero nonostante la licenza ECSP valida.
Cinque piattaforme non regolamentate: Robocash (71), Hive5 (45), Scramble (38), Reinvest24 (22), Loanch (18). Nessuna vigilanza prudenziale, nessun obbligo di separazione patrimoniale, nessun fondo. In teoria il rischio normativo è massimo; in pratica dipende dai bilanci e dalla struttura operativa. Robocash (71) è verde perché onora il buyback dal 2017 e pubblica bilanci consolidati del gruppo; Reinvest24 (22) e Loanch (18) sono in rosso per allerte pubbliche di regolatori o per interrogativi sulle reti proprietarie. Il suggerimento di P2P Italia: se scegli una non regolamentata, deve avere almeno cinque anni di storico senza sospensioni, bilanci pubblici e patrimonio netto positivo. Robocash soddisfa tutti e tre i criteri; le altre quattro no.
Prestiti al consumo e leasing: Nectaro (79), PeerBerry (76), Robocash (71), Lendermarket (59), Twino (52), Hive5 (45), Loanch (18). Tutti offrono note o contratti di cessione crediti su prestiti personali brevi (6-24 mesi) emessi da loan originator terzi. Il rendimento pubblicizzato oscilla tra 9% (Robocash) e 18% (Lendermarket); il realizzato storico è sempre inferiore di 1-3 punti per via di ritardi nei buyback o recuperi parziali. Nectaro (79) e PeerBerry (76) sono in verde grazie a storico solido e bilanci trasparenti; Lendermarket (59) scende in giallo per concentrazione quasi totale su Creditstar; Loanch (18) è rosso per interrogativi pubblici sulla rete proprietaria e conflitti di interesse totali. Il modello note-consumo regge finché l'originator resta solvibile: diversifica sempre su almeno tre piattaforme.
Immobiliare (buy-to-let, sviluppo, prestiti ponte, NPL): InRento (84), Crowdpear (70), Profitus (62), Recrowd (60), Trusters (56), Rendimento Etico (53), EstateGuru (35), Reinvest24 (22). InRento (84) è l'unica piattaforma ECSP buy-to-let europea: finanzia immobili già affittati con contratti registrati, durata 5-10 anni, garanzie ipotecarie. Crowdpear e Profitus finanziano sviluppo immobiliare (progetti 12-24 mesi); le tre italiane operano su immobiliare domestico con modelli diversi (lending, NPL, bridge). EstateGuru (35) e Reinvest24 (22) sono in rosso: il primo ha il 60% del portafoglio in recupero, il secondo ha sospeso i prelievi da febbraio 2024 dopo allerte pubbliche di più regolatori. Il consiglio: l'immobiliare P2P è più lento del consumo (durate 1-5 anni contro 6-24 mesi), ma meno volatile se c'è garanzia ipotecaria reale e LTV sotto il 70%. InRento è l'esempio migliore; le italiane restano quota satellite per mancanza di storico verificato.
PMI (factoring, capitale circolante, linee di credito): Maclear (88), Capitalia (80), Indemo (74 - mutui spagnoli a sconto, non PMI classiche ma stesso profilo di rischio), Debitum (32), Scramble (38). Maclear (88) finanzia PMI svizzere e italiane con garanzie reali (pegno immobiliare, cessione crediti, fideiussioni personali); Capitalia (80) presta a PMI baltiche con prima garanzia InvestEU/FEI (EUR 15 milioni); Indemo (74) acquista mutui spagnoli a sconto e li rimborsa con plusvalenza; Scramble (38) e Debitum (32) sono in rosso per modelli mai testati in recessione (cessione crediti DTC) o per concentrazione su reti collegate. Il modello PMI ha rendimenti più alti (14-22%) ma richiede analisi caso per caso: Maclear pubblica ogni pratica con garanzie documentate, Debitum no.
EUR 10: Nectaro (79), PeerBerry (76), Indemo (74), Robocash (71), Lendermarket (59), Twino (52), Hive5 (45), Scramble (38), Debitum (32), Loanch (18). Dieci piattaforme accettano EUR 10 come deposito minimo; di queste, solo quattro sono in fascia verde (Nectaro, PeerBerry, Indemo, Robocash). Per iniziare con EUR 10-50 senza sparare nel mucchio, P2P Italia raccomanda Nectaro (79) se cerchi note consumo con buyback, o Indemo (74) se accetti operazioni irregolari (flusso lento, 2-3 deal l'anno) in cambio di rendimenti realizzati al 23% storico. Le piattaforme con EUR 10 minimo in fascia gialla o rossa (Lendermarket 59, Twino 52, Hive5 45, Scramble 38, Debitum 32, Loanch 18) vanno usate solo da investitori esperti per quote marginali di portafoglio, mai come primo ingresso.
EUR 50-100: Maclear (50), Mintos (50), Crowdpear (100), Profitus (100), InSoil (100), Rendimento Etico (variabile), EstateGuru (50), Reinvest24 (100). Per iniziare con EUR 50-100 mantenendo un profilo verde, le opzioni sono Maclear (88) o Mintos (83). Maclear offre un bonus di EUR 30 sul primo deposito EUR 50+ e un buyback onorato integralmente su ogni default storico; Mintos è il marketplace più grande d'Europa (EUR 600M+ AUM) con fondo MiFID II EUR 20k e liquidità secondaria immediata. Crowdpear (70) è la terza opzione verde con EUR 100 minimo, ma il modello sviluppo immobiliare ha durate più lunghe (12-24 mesi) e nessun mercato secondario.
EUR 200-500: Capitalia (200), InRento (500). InRento (84) richiede EUR 500 minimi perché ogni singolo immobile parte da quella soglia; Capitalia (80) fissa EUR 200 per allinearsi ai minimi delle linee di credito PMI. Entrambe sono in fascia verde: se hai EUR 500-1000 da allocare e cerchi rendimenti stabili (10-12%) con protezione ECSP e bilanci solidi, queste due sono le uniche opzioni dirette. Per capitali più piccoli conviene partire da Maclear o Mintos e accumulare fino a EUR 500 per diversificare su InRento.
Tre piattaforme italiane operano in regime ECSP sotto la vigilanza di Consob e Banca d'Italia: Recrowd (indice 60, giallo), Trusters (56, giallo), Rendimento Etico (53, giallo). Tutte focalizzate sul lending immobiliare domestico - Recrowd su progetti di sviluppo o ristrutturazione, Trusters su prestiti ponte brevi, Rendimento Etico su valorizzazione di immobili da situazioni debitorie (NPL). Il loro posizionamento nella fascia gialla (40-69, quota satellite massimo 10-15% del portafoglio) deriva da tre fattori comuni: assenza di dati storici verificati sui rendimenti realizzati - le piattaforme pubblicano dichiarazioni qualitative ma non serie storiche indipendenti analizzabili; patrimonio netto contenuto rispetto alle europee top 5; nessun mercato secondario strutturato, con vincoli di uscita fino a scadenza naturale del progetto.
P2P Italia non può attribuire un indice superiore a 60 senza numeri verificabili: l'opinione editoriale richiede bilanci pubblici consolidati, serie storiche di almeno tre anni con tassi di default dichiarati, tempi medi di recupero documentati. Le tre piattaforme italiane non pubblicano questi dati in formato strutturato accessibile agli investitori retail prima dell'iscrizione. Questo non equivale a dire che siano inaffidabili - solo che P2P Italia non può verificare le affermazioni promozionali con fonti indipendenti. Per questo il suggerimento resta: quota satellite massimo 10-15%, privilegiare le verdi europee (Maclear 88, InRento 84, Mintos 83) per il nucleo del portafoglio, usare le italiane per esposizione domestica marginale. Se una delle tre pubblicherà bilanci consolidati con breakdown dei default per vintage e LTV medio realizzato, l'indice verrà rivisto al rialzo nel mese successivo.
Nel 2026 sono accessibili 22 piattaforme P2P lending dall'Italia, più 1 sponsor fuori classifica. Di queste, 7 detengono una licenza MiFID II (Mintos, Nectaro, Indemo, Twino, Debitum) o custodia regolamentata; 10 operano con licenza ECSP (InRento, Capitalia, PeerBerry, Crowdpear, Profitus, Recrowd, Lendermarket, Trusters, InSoil, EstateGuru, Rendimento Etico); 5 non sono regolamentate (Robocash, Hive5, Scramble, Reinvest24, Loanch). L'indice di affidabilità P2P Italia copre uno spettro da 88 (Maclear, verde) a 18 (Loanch, rosso), con 10 piattaforme in fascia verde (70+), 8 in giallo (40-69) e 4 in rosso (sotto 40). La licenza MiFID II offre un fondo di indennizzo fino a EUR 20.000 che copre eventuali insolvenze dell'intermediario, ma non protegge dai default dei debitori sottostanti.
Le piattaforme italiane accessibili sono Recrowd (indice 60, giallo), Trusters (56, giallo) e Rendimento Etico (53, giallo). Tutte operano in regime ECSP sotto la vigilanza di Consob e Banca d'Italia, focalizzate sul lending immobiliare. Il loro posizionamento è nella fascia media dell'indice, sotto le 10 piattaforme verdi europee (70+) ma sopra le 4 rosse (sotto 40). La differenza principale rispetto alle top 5 europee (Maclear 88, InRento 84, Mintos 83, Capitalia 80, Nectaro 79) riguarda tre fattori: assenza di dati storici verificati sui rendimenti realizzati (le piattaforme italiane pubblicano dichiarazioni qualitative ma non serie storiche indipendenti), patrimonio netto più contenuto, assenza di meccanismi di liquidità secondaria strutturati. Per questo P2P Italia consiglia di trattare le piattaforme italiane come quota satellite del portafoglio (massimo 10-15%), privilegiando le verdi europee per il nucleo.
Dieci piattaforme accettano depositi da EUR 10 o EUR 50: Maclear (EUR 50, indice 88, verde), Mintos (EUR 50, indice 83, verde), Nectaro (EUR 10, indice 79, verde), PeerBerry (EUR 10, indice 76, verde), Indemo (EUR 10, indice 74, verde), Robocash (EUR 10, indice 71, verde), Lendermarket (EUR 10, indice 59, giallo), Twino (EUR 10, indice 52, giallo), Hive5 (EUR 10, indice 45, giallo), Scramble (EUR 10, indice 38, rosso), Debitum (EUR 10, indice 32, rosso), Loanch (EUR 10, indice 18, rosso). Tra queste, solo sei sono in fascia verde o gialla alta: per iniziare con EUR 50-100 mantenendo un profilo accettabile, P2P Italia raccomanda Maclear (bonus EUR 30, buyback onorato, primo nell'indice) o Mintos (marketplace più grande, fondo MiFID II EUR 20k). Le piattaforme con EUR 10 minimo in fascia gialla o rossa vanno usate solo da investitori esperti per quote marginali di portafoglio, mai come primo ingresso.
Una piattaforma MiFID II (Markets in Financial Instruments Directive) è autorizzata come impresa di investimento e aderisce a un fondo di indennizzo nazionale (fino a EUR 20.000 o equivalente) che protegge l'investitore in caso di insolvenza dell'intermediario stesso; non copre però i default dei debitori sottostanti. Una piattaforma ECSP (European Crowdfunding Service Provider, regolamento UE 2020/1503) opera sotto una licenza armonizzata che impone requisiti di governance, trasparenza e gestione dei conflitti di interesse, ma non prevede alcun fondo di tutela. Una piattaforma non regolamentata non è sottoposta a vigilanza prudenziale né a obblighi di separazione patrimoniale. Sul rischio effettivo: la licenza MiFID II o ECSP riduce il rischio di frode o cattiva amministrazione, ma non elimina il rischio di credito (il più rilevante nel P2P). Una piattaforma ECSP con bilanci solidi e diversificazione può essere più sicura di una MiFID II con un solo originator. Per questo l'indice P2P Italia pesa la licenza al 35%, ma considera anche solidità patrimoniale (25%), rendimento reale (25%) e liquidità (15%).
L'indice completo: quattro controlli ponderati, 22 piattaforme, aggiornato ogni mese. Il tabellone di borsa per il P2P italiano.
Sei domande da fare prima di versare: licenza, originator, secondario, fisco, uscita. Il filtro per non farsi infinocchiare.
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Maclear (indice 88, verde) offre EUR 30 di bonus sul primo deposito da EUR 50. Buyback onorato al 100% su ogni default storico, licenza SRO svizzera, prestiti garantiti verificabili caso per caso.
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