Recensione 2026

Trusters: indice 56, semaforo giallo

Piattaforma italiana di lending immobiliare a breve termine. Regime ECSP, progetti 6-24 mesi, ritardi segnalati. Quota satellite.

Trusters piattaforma immobiliare italiana
56
Giallo
Rendimento dichiarato~8-11%
Minimovariabile
Investimento auto
LicenzaRegime ECSP (IT)
Attiva dal2018
SedeMilano, Italia

Trusters in 60 secondi

Trusters è una piattaforma italiana di lending crowdfunding immobiliare con sede a Milano, attiva dal 2018. Opera sotto il regime ECSP italiano (vigilanza Consob e Banca d’Italia) su progetti immobiliari a breve termine: sviluppi residenziali, riqualificazioni, acquisti e ristrutturazioni con durata dichiarata tra 6 e 24 mesi. La piattaforma dichiara rendimenti target dell’8-11% annuo; alcuni progetti hanno però registrato ritardi rispetto alle scadenze previste, come segnalato pubblicamente dagli investitori e documentato nelle comunicazioni della piattaforma stessa.

L’indice di affidabilità si ferma a 56 punti su 100 con semaforo giallo: Trusters può entrare solo in una quota satellite del portafoglio P2P, mai come componente principale. Il regime ECSP garantisce obblighi di trasparenza e informativa, ma non prevede alcun fondo di indennizzo in caso di inadempienza del debitore: il capitale resta esposto al rischio di perdita parziale o totale. Il breve termine riduce l’orizzonte di esposizione ma non elimina il rischio di ritardi, contenziosi o default.

Trusters si rivolge a investitori italiani che cercano esposizione locale su immobiliare breve, ma la formula “6-24 mesi” non significa assenza di rischio: i cantieri slittano, le autorizzazioni tardano, i mercati locali fluttuano. Chi investe qui deve accettare vincoli di liquidità totale (nessun mercato secondario), comunicazioni dirette dalla piattaforma su eventuali ritardi e nessuna garanzia pubblica. Diversifica sempre.

Come si compone l’indice 56

L’indice di affidabilità Trusters si costruisce su quattro controlli ponderati, con pesi 35-25-25-15. Ogni voce viene calcolata su dati pubblici verificabili o su valutazioni editoriali di fonti aperte: il risultato è un’opinione aggiornata mensilmente, non una certificazione.

1. Tutela dell’investitore · 35%

Punteggio parziale: 51/100. Trusters opera sotto il regime ECSP italiano dal 2018, poi allineato al regolamento europeo dal 2023. Consob e Banca d’Italia vigilano su trasparenza, informativa precontrattuale e gestione dei flussi, ma nessun fondo pubblico indennizza l’investitore in caso di default del debitore. Il rischio di perdita totale del capitale investito in un singolo progetto resta interamente a carico dell’investitore. La presenza di garanzie reali (ipoteche, fideiussioni) dipende dal singolo progetto: non è automatica, e l’esecuzione in caso di inadempienza può richiedere anni di contenzioso. Il punteggio riflette la vigilanza regolamentare effettiva ma l’assenza di protezione patrimoniale diretta.

2. Solidità e trasparenza · 25%

Punteggio parziale: 58/100. Trusters S.r.l. è una società italiana con bilanci depositati presso il Registro Imprese. La struttura proprietaria e il team sono pubblici; la governance rispecchia quella di una PMI innovativa italiana. Non disponiamo di dati consolidati a livello di portafoglio (tasso di default, perdite cumulative, durata media effettiva) pubblicati in forma standardizzata: le informazioni sui progetti chiusi e in corso derivano dalle comunicazioni della piattaforma agli investitori. La trasparenza è conforme agli obblighi ECSP ma resta inferiore rispetto a piattaforme con track record pluriennale aggregato e indipendente.

3. Rendimento reale · 25%

Punteggio parziale: 54/100. Trusters dichiara rendimenti target dell’8-11% annuo lordo sui progetti immobiliari a breve termine. Non disponiamo di statistiche verificabili indipendenti su rendimento netto realizzato a livello di portafoglio medio: i numeri pubblicati sono dichiarazioni della piattaforma, non dati aggregati e auditati da terzi. Alcuni progetti hanno chiuso con successo nei tempi previsti; altri hanno registrato ritardi anche di diversi mesi, come segnalato pubblicamente dagli investitori nelle recensioni online e nelle comunicazioni dirette della piattaforma. Il breve termine riduce l’incertezza temporale ma non elimina il rischio di slittamenti: il rendimento effettivo dipende dalla durata reale, non da quella dichiarata.

4. Liquidità · 15%

Punteggio parziale: 0/100. Trusters non offre un mercato secondario: chi investe in un progetto resta vincolato fino alla scadenza naturale o a un eventuale rimborso anticipato deciso dal debitore. Zero liquidità prima della chiusura. Il breve termine dichiarato (6-24 mesi) riduce l’orizzonte di blocco rispetto a progetti pluriennali, ma in caso di ritardi l’investitore rimane fermo anche oltre i 24 mesi senza possibilità di uscita.

Pro

  • Piattaforma italiana sotto regime ECSP con vigilanza Consob e Banca d’Italia su trasparenza e condotta
  • Progetti immobiliari a breve termine (6-24 mesi dichiarati) riducono l’orizzonte temporale di esposizione
  • Esposizione locale al mercato immobiliare italiano, per chi cerca concentrazione geografica domestica
  • Informativa precontrattuale conforme agli obblighi ECSP su ogni singolo progetto

Contro

  • Indice 56, semaforo giallo: solo quota satellite, mai portafoglio core
  • Alcuni progetti hanno registrato ritardi rispetto alle scadenze previste, come segnalato pubblicamente dagli investitori
  • Nessun fondo di indennizzo: il rischio di perdita totale del capitale resta interamente a carico dell’investitore
  • Zero liquidità: nessun mercato secondario, vincolo fino alla chiusura del progetto
  • Mancanza di dati storici aggregati e verificabili indipendentemente su default rate, perdite e durata media effettiva
  • Il breve termine dichiarato non elimina il rischio di slittamenti temporali anche significativi

Come si investe su Trusters

1. Registrazione e verifica identità

Crea l’account sul sito Trusters fornendo email, password e dati anagrafici. Completa la verifica dell’identità caricando un documento valido e una prova di residenza. La piattaforma applica procedure KYC (Know Your Customer) conformi alla normativa antiriciclaggio italiana ed europea.

2. Versamento del capitale

Effettua un bonifico bancario sul conto dedicato indicato dalla piattaforma. I fondi vengono accreditati sul wallet virtuale entro 1-2 giorni lavorativi. Non sono previste carte di credito o altri metodi di pagamento istantaneo.

3. Selezione del progetto

Sfoglia i progetti immobiliari disponibili sulla piattaforma: per ciascuno trovi scheda dettagliata con descrizione dell’operazione, rendimento target, durata prevista, garanzie eventualmente costituite, piano di rimborso. Leggi attentamente la documentazione allegata (business plan, perizie, relazioni tecniche) prima di impegnare capitale.

4. Sottoscrizione e attesa

Decidi l’importo da investire nel progetto scelto e conferma la sottoscrizione. Una volta raggiunto il target di raccolta, la piattaforma trasferisce i fondi al debitore e il progetto entra in fase operativa. Da quel momento sei vincolato fino alla scadenza: nessun mercato secondario, nessuna uscita anticipata salvo rimborso volontario del debitore.

5. Rimborso e reinvestimento

A scadenza (o in caso di rimborso anticipato), il debitore restituisce capitale e interessi maturati. I fondi tornano sul wallet della piattaforma: puoi prelevarli via bonifico o reinvestirli in nuovi progetti. In caso di ritardi o inadempienza, la piattaforma avvia le procedure di recupero previste: tempi e esiti non sono garantiti.

Per chi è Trusters, per chi no

Trusters può essere considerata da investitori italiani che cercano esposizione diretta al mercato immobiliare domestico tramite progetti a breve termine, accettano l’assenza totale di liquidità fino alla chiusura, vogliono operare su una piattaforma italiana vigilata da Consob e Banca d’Italia e sono disposti a monitorare attivamente ogni singolo progetto leggendo aggiornamenti e comunicazioni. Chi investe qui deve diversificare su almeno 10-15 progetti per ridurre l’impatto di un eventuale default o ritardo prolungato su un singolo cantiere. Trusters resta in fascia gialla: mai più del 5-10% del portafoglio P2P complessivo.

Trusters non è adatta a chi cerca liquidità (nessun mercato secondario), vuole investimento automatizzato senza selezione manuale progetto per progetto, cerca rendimenti superiori al 12% (i target dichiarati sono 8-11%), si aspetta un fondo di indennizzo pubblico che copra i default, non ha tempo o competenza per analizzare business plan e perizie immobiliari, preferisce piattaforme con track record pluriennale aggregato e auditato, o vuole esposizione geografica diversificata fuori dall’Italia. Per questi profili, meglio guardare a InRento (indice 84, buy-to-let lituano con ECSP e 0 perdite dichiarate in 5 anni) o Maclear (indice 88, unico default coperto integralmente, bonus EUR 30).

Trusters contro le alternative

Voce Trusters Recrowd InRento
Indice 56 (Giallo) 60 (Giallo) 84 (Verde)
Sede Milano, Italia Milano, Italia Vilnius, Lituania
Licenza ECSP (IT) ECSP (IT) ECSP (LT)
Tipo prestiti Immobiliare breve termine Lending immobiliare Buy-to-let
Rendimento dichiarato ~8-11% ~8-12% ~11,8%
Minimo variabile variabile EUR 500
Mercato secondario No No No
Auto-invest No
Dal 2018 2019 2020

Trusters vs Recrowd: entrambe italiane, entrambe ECSP, entrambe in fascia gialla. Recrowd ha un indice leggermente superiore (60 vs 56) e track record pubblico più lungo su progetti di dimensione maggiore. Trusters punta su operazioni a breve termine (6-24 mesi), Recrowd su sviluppi più articolati. Nessuna delle due offre mercato secondario o dati aggregati auditati: solo quote satellite.

Trusters vs InRento: InRento è in fascia verde (indice 84) con licenza ECSP lituana della Banca di Lituania, unica piattaforma buy-to-let europea sotto questo regime regolamentare. Zero perdite dichiarate in 5 anni di operatività, modello diverso (affitti ricorrenti vs progetti di sviluppo), minimo più alto (EUR 500). InRento può entrare nel portafoglio core, Trusters no.

Domande frequenti

Trusters ottiene un indice di 56/100 con semaforo giallo: adatta solo a quota satellite di un portafoglio diversificato. Pur operando sotto regime ECSP italiano con vigilanza Consob e Banca d’Italia, alcuni progetti hanno registrato ritardi nel rimborso. Il breve termine dichiarato (6-24 mesi) riduce l’esposizione temporale ma non elimina il rischio di inadempienza o dilazione.

Trusters dichiara rendimenti target dell’8-11% annuo sui progetti immobiliari a breve termine. Non disponiamo di dati storici verificabili su rendimento realizzato netto a livello di portafoglio: i numeri pubblicati sono dichiarazioni della piattaforma, non statistiche indipendenti.

Dal 2018 Trusters opera sotto il regime italiano di crowdfunding, poi allineato al regolamento ECSP europeo. Consob e Banca d’Italia vigilano su trasparenza, informativa e condotta, ma non garantiscono i progetti né forniscono un fondo di indennizzo in caso di default del debitore.

Come su molte piattaforme immobiliari, alcuni progetti Trusters hanno registrato ritardi rispetto alle scadenze previste, segnalati pubblicamente dagli investitori. Il lending immobiliare a breve termine rimane esposto a imprevisti cantieristici, autorizzativi e di mercato.

Le principali alternative italiane sotto regime ECSP sono Recrowd (indice 60, progetti più grandi e lunghi) e Rendimento Etico (indice 53, focus su NPL immobiliari). Fuori dall’Italia, InRento (indice 84, buy-to-let lituano) e Crowdpear (indice 70, sviluppo immobiliare) offrono modelli diversi con licenze europee più robuste.

Recrowd ha un indice leggermente superiore (60 vs 56) e track record pubblico più lungo. Trusters punta su operazioni a breve termine, Recrowd su progetti di dimensione maggiore. Entrambe restano in fascia gialla: solo quote satellite, mai portafoglio core.

No. Trusters non offre un mercato secondario: l’investitore resta vincolato fino alla scadenza naturale del progetto o a un eventuale rimborso anticipato da parte del debitore. Zero liquidità prima della chiusura.

Verdetto: quota satellite, ritardi segnalati

Trusters ottiene 56 punti su 100 con semaforo giallo: piattaforma italiana di lending immobiliare a breve termine sotto regime ECSP, con vigilanza Consob e Banca d’Italia su trasparenza e condotta. I rendimenti dichiarati si attestano all’8-11% annuo, ma alcuni progetti hanno registrato ritardi rispetto alle scadenze previste, come segnalato pubblicamente dagli investitori. Il breve termine riduce l’orizzonte di blocco ma non elimina il rischio di slittamenti, inadempienza o perdita totale del capitale: nessun fondo pubblico copre i default.

Trusters può entrare solo in una quota satellite del portafoglio P2P (5-10% massimo), mai come componente core. Chi investe qui accetta zero liquidità (nessun mercato secondario), selezione manuale progetto per progetto, lettura attenta di business plan e perizie, e diversificazione forzata su almeno 10-15 operazioni. Per esposizione verde con track record solido, guarda InRento (indice 84) o Maclear (indice 88). Per rendimenti dichiarati più alti ma sempre in fascia gialla italiana, confronta Recrowd (indice 60).

P2P Italia non è una piattaforma di investimento, una banca né un consulente finanziario. Questa recensione è un’opinione editoriale aggiornata mensilmente, non una raccomandazione personalizzata. Il P2P lending comporta rischio di perdita parziale o totale del capitale.

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