Reddito da affitti reali su immobili esistenti. Track record pulito, vincoli pluriennali, capitale minimo EUR 500. Opinioni verificate, rischi concreti, confronto numerico con le alternative.
Link diretto: questa piattaforma non offre bonus d'ingresso verificati. Per confrontare rendimenti e indici di tutte le piattaforme P2P accessibili dall'Italia, consulta la classifica completa.
InRento è una piattaforma di P2P lending immobiliare lituana fondata nel 2020 che detiene una licenza ECSP rilasciata dalla Banka Lietuvos, la banca centrale della Lituania. La piattaforma finanzia esclusivamente immobili residenziali buy-to-let già esistenti e affittati, generando flussi mensili da canoni di locazione reali anziché da speculazione su sviluppi. InRento dichiara 0 perdite in 5 anni di operatività e un rendimento medio intorno all'11,8% lordo annuo, confermato dal track record pubblico. Il capitale minimo è EUR 500 per progetto, non esiste auto-invest, e ogni investimento resta vincolato per la durata contrattuale tipica di 2-4 anni senza possibilità di uscita anticipata tramite mercato secondario.
Il modello è semplice: la piattaforma identifica immobili già locati con contratti di affitto in essere, li quota sul marketplace, raccoglie capitale da investitori retail, acquista l'immobile tramite società veicolo (SPV) e distribuisce mensilmente i canoni netti agli investitori pro-quota. A scadenza, l'immobile viene venduto e il ricavato restituito al capitale. Non esistono garanzie esterne, buyback o fondi di riserva: il rendimento dipende dall'occupazione effettiva e dalla tenuta del mercato immobiliare locale. InRento opera prevalentemente nei Paesi Baltici (Lituania, Lettonia, Estonia) con presenza marginale in Polonia.
Nell'indice di affidabilità P2P Italia 2026, InRento ottiene 84 punti su 100 con semaforo verde, risultando la seconda piattaforma in classifica assoluta e l'unica nel segmento buy-to-let con licenza ECSP a livello europeo. Il punteggio riflette un track record pulito, una licenza regolamentare solida e un modello trasparente, bilanciati da vincoli di liquidità elevati e concentrazione geografica. InRento non offre bonus d'ingresso né programmi fedeltà, coerentemente con un posizionamento "lento e noioso per scelta".
L'indice di affidabilità di InRento deriva da quattro controlli ponderati che valutano tutela legale, solidità aziendale, rendimento reale e liquidità. Ogni controllo riceve un punteggio su 100 moltiplicato per il peso percentuale; la somma produce l'indice finale. Il semaforo verde (70-100 punti) identifica piattaforme candidabili al portafoglio core con allocazioni del 10-20% del capitale P2P totale. La metodologia completa è pubblicata su questa pagina e aggiornata mensilmente in base a bilanci, eventi normativi e dati operativi verificabili.
InRento detiene una licenza ECSP (European Crowdfunding Service Provider) rilasciata dalla Banka Lietuvos nel 2020 ai sensi del Regolamento UE 2020/1503. Il regime ECSP impone requisiti stringenti: segregazione contabile obbligatoria tra patrimonio della piattaforma e capitale degli investitori, due diligence documentata su ogni progetto, disclosure dettagliata dei rischi, reporting trimestrale al regolatore. La Banka Lietuvos conduce ispezioni periodiche e può sospendere o revocare la licenza in caso di violazioni. Il regime ECSP non prevede però alcun fondo di indennizzo che copra i default dei debitori o il fallimento della piattaforma: la licenza tutela la condotta, non il capitale. InRento segrega i fondi presso conti fiduciari, ma in caso di insolvenza della piattaforma la liquidazione potrebbe richiedere anni. Il punteggio alto riflette la solidità regolamentare e la trasparenza imposta, pur senza protezione patrimoniale diretta.
InRento pubblica bilanci annuali certificati accessibili dal registro imprese lituano. Il bilancio FY23 (ultimo disponibile) mostra patrimonio netto positivo, operatività in utile e crescita controllata del volume intermediato. La struttura proprietaria è trasparente: la società è detenuta da soci fondatori identificabili con track record imprenditoriale nei Paesi Baltici. Non esistono legami dichiarati con altri operatori P2P o reti opache. La governance include consiglio di amministrazione con membri indipendenti e revisione contabile esterna annuale. InRento pubblica statistiche operative mensili (volume erogato, tasso di occupazione, rendimento medio) verificabili da terzi. L'unico fattore di penalizzazione è la dimensione ancora limitata rispetto ai grandi marketplace: un volume intermediato inferiore riduce la capacità di assorbire shock sistemici.
InRento pubblica un rendimento atteso intorno all'11,8% lordo annuo. Il track record storico conferma una tenuta sostanziale di questa soglia: lo scarto medio tra rendimento pubblicizzato e realizzato si attesta sotto l'1%, dovuto principalmente ai tempi di allocazione del capitale (gli immobili non si affittano istantaneamente al 100% dell'occupazione teorica). Il modello buy-to-let produce flussi mensili distribuiti regolarmente, riducendo la volatilità rispetto ai prestiti a rimborso unico. Non esistono buyback, skin-in-the-game dichiarati o garanzie esterne: il rendimento dipende dall'occupazione effettiva degli immobili e dalla solvibilità degli affittuari. InRento dichiara 0 perdite in 5 anni, un dato eccezionale nel P2P immobiliare. Il punteggio alto riflette la coerenza tra dichiarazioni e risultati verificabili, pur senza margini di sicurezza aggiuntivi.
InRento non offre mercato secondario. Gli investimenti restano vincolati per la durata contrattuale, tipicamente 2-4 anni, senza possibilità di cessione anticipata se non per eventi straordinari valutati caso per caso (decesso, grave necessità documentata). Questa rigidità strutturale è coerente con un modello immobiliare: non si può frazionare un affitto a metà contratto. InRento distribuisce però i flussi mensili (canoni netti) anziché trattenerli fino a scadenza, consentendo reinvestimento progressivo del rendimento. Il punteggio penalizza l'assenza di uscita rapida ma riconosce la prevedibilità dei flussi e l'assenza di vincoli nascosti: l'investitore sa fin dall'inizio che il capitale sarà immobilizzato per anni.
Apertura account gratuita via email. Verifica identità obbligatoria (documento + selfie) entro 30 giorni per rispettare la normativa antiriciclaggio UE. Il KYC richiede 24-48 ore lavorative. InRento non richiede prova di reddito né questionario di adeguatezza: il regime ECSP consente investimenti retail fino a EUR 1.000 senza vincoli, oltre tale soglia è necessaria autocertificazione di capacità finanziaria.
Bonifico SEPA da conto intestato all'investitore. Accredito in 1-2 giorni lavorativi. Non sono accettate carte, PayPal o crypto. Il conto di ricezione è segregato presso istituto di pagamento lituano, separato dal patrimonio della piattaforma. Non esistono commissioni di deposito né vincoli di importo massimo.
Ogni progetto mostra: indirizzo immobile, superficie, anno di costruzione, stato di occupazione, rendimento atteso, durata contratto, LTV (loan-to-value), rating interno. Non esiste auto-invest: ogni allocazione va confermata manualmente. Il capitale minimo è EUR 500 per progetto, impedendo frazionamenti sotto tale soglia. I progetti si riempiono in giorni o settimane, non in minuti: la domanda è controllata.
Distribuzione mensile automatica dei canoni netti sul conto piattaforma, reinvestibili manualmente. Nessuna commissione di gestione o performance. A scadenza, vendita immobile e restituzione capitale. Non esiste mercato secondario: l'uscita anticipata è possibile solo per eventi straordinari documentati, valutati caso per caso dalla piattaforma senza garanzia di accettazione. Il prelievo avviene tramite bonifico SEPA in 3-5 giorni lavorativi.
InRento è adatta per: investitori con orizzonte pluriennale (minimo 3 anni) che cercano decorrelazione rispetto ai prestiti consumer o business, accettano vincoli di liquidità in cambio di flussi mensili prevedibili e apprezzano un track record pulito con supervisione regolamentare. Il capitale minimo EUR 500 richiede portafogli da almeno EUR 5.000 per mantenere una granularità decente (10 progetti). Il modello buy-to-let offre esposizione al mercato immobiliare baltico senza necessità di gestione diretta.
InRento non è adatta per: chi necessita di liquidità infra-annuale o di uscita rapida in caso di imprevisti; portafogli sotto EUR 2.500 (la soglia EUR 500/progetto impedirebbe diversificazione minima); investitori che cercano rendimenti a doppia cifra alta (il ~11,8% è intermedio nel P2P); chi preferisce piattaforme con auto-invest o app mobile avanzata (l'interfaccia di InRento è spartana per scelta). Il modello è "noioso" per design: niente gamification, niente promozioni, niente hype.
| Parametro | InRento | Recrowd | Profitus |
|---|---|---|---|
| Indice | 84/100 Verde | 60/100 Giallo | 62/100 Giallo |
| Modello | Buy-to-let esistente | Lending sviluppo breve | Sviluppo + buy-to-let |
| Licenza | ECSP (LT) | ECSP (IT) | ECSP (LT) |
| Rendimento | ~11,8% | 8-12% | ~10% |
| Minimo | EUR 500 | Variabile | EUR 100 |
| Auto-invest | No | – | Sì |
| Secondario | No | No | No |
| Track record perdite | 0 in 5 anni | Ritardi segnalati | 0 dichiarate |
Scegli InRento se: privilegi un track record pulito verificabile, accetti vincoli pluriennali per ottenere flussi mensili da affitti reali e vuoi l'unica piattaforma ECSP buy-to-let europea. Il rendimento ~11,8% è intermedio ma sostenuto da un modello trasparente.
Scegli Recrowd/Profitus se: cerchi esposizione al mercato italiano (Recrowd) o maggiore flessibilità di capitale minimo (Profitus EUR 100). Entrambe operano su progetti di sviluppo con durate teoricamente più brevi ma rischi di ritardo più alti. Profitus offre auto-invest, InRento no.
Per un confronto completo di tutte le piattaforme P2P immobiliari accessibili dall'Italia, consulta la guida al crowdfunding immobiliare.
InRento detiene un indice di affidabilità 84/100 con semaforo verde, posizionandosi nella fascia candidabile al portafoglio core. La piattaforma opera con licenza ECSP della Banca di Lituania dal 2020 e vanta 0 perdite dichiarate in 5 anni di operatività. Il modello buy-to-let genera flussi da affitti reali su immobili esistenti, non da speculazione su sviluppi. Il vincolo temporale 2-4 anni e l'assenza di mercato secondario richiedono capitale immobilizzato, ma il track record è pulito.
InRento pubblica rendimenti attesi intorno all'11,8% lordo annuo. Il dato storico degli ultimi 5 anni conferma una tenuta sostanziale di questa soglia, con scostamenti minimi dovuti principalmente ai tempi di allocazione del capitale. Il modello buy-to-let produce flussi mensili da affitti reali, che riducono la volatilità rispetto ai prestiti a rimborso unico. Non esistono buyback né garanzie: il rendimento dipende dall'occupazione degli immobili e dalla solvibilità degli affittuari.
InRento opera con licenza ECSP (European Crowdfunding Service Provider) rilasciata dalla Banka Lietuvos, la banca centrale lituana, dal 2020. Il regime ECSP impone regole di condotta, trasparenza sui progetti e segregazione contabile, ma non prevede alcun fondo di indennizzo che copra i default dei debitori o il fallimento della piattaforma. La licenza garantisce supervisione regolamentare continua, ma il capitale rimane a rischio integrale.
No. InRento non dispone di mercato secondario. Gli investimenti sono vincolati per la durata contrattuale, tipicamente 2-4 anni, senza possibilità di uscita anticipata se non per eventi straordinari valutati caso per caso. Questa rigidità strutturale penalizza il controllo Liquidità nell'indice, ma è coerente con un modello immobiliare: non si può frazionare un affitto a metà contratto.
Il rischio principale è l'illiquidità pluriennale: una volta allocato il capitale, non esiste mercato secondario né uscita anticipata. Il secondo rischio è la concentrazione geografica: InRento finanzia immobili prevalentemente nei Paesi Baltici, con esposizione a dinamiche locali del mercato immobiliare. Il terzo fattore è l'assenza di garanzie esterne: se un affittuario smette di pagare o l'immobile resta sfitto, il rendimento cala senza coperture. Il track record a 0 perdite mitiga questi rischi, ma non li annulla.
InRento è l'unica piattaforma ECSP europea focalizzata esclusivamente sul buy-to-let: Recrowd e Trusters operano su lending immobiliare breve termine con progetti di sviluppo, Profitus mescola sviluppo e buy-to-let, EstateGuru è in fase di workout. InRento offre il track record più pulito del segmento (0 perdite in 5 anni) ma impone vincoli temporali più rigidi e capitali minimi più alti (EUR 500 vs EUR 100-variabile). Il rendimento ~11,8% è intermedio: inferiore a Indemo (~21%) ma superiore a Recrowd (~8-12%).
Con indice 84 e semaforo verde, InRento è candidabile al portafoglio core con una quota del 10-20% del capitale P2P totale. Il modello buy-to-let offre decorrelazione rispetto ai prestiti consumer o business, e il track record pulito sostiene l'allocazione stabile. L'illiquidità pluriennale richiede però di affiancare piattaforme con mercato secondario attivo (Mintos, Maclear) per mantenere flessibilità complessiva. InRento non è adatta come unica piattaforma né per chi necessita di liquidità infra-annuale.
InRento ottiene 84 punti su 100 con semaforo verde nell'indice di affidabilità P2P Italia 2026, posizionandosi come la seconda piattaforma in classifica assoluta e l'unica nel segmento buy-to-let con licenza ECSP europea. Il punteggio riflette un track record pulito (0 perdite in 5 anni), una licenza regolamentare solida (ECSP Banka Lietuvos) e un modello trasparente basato su flussi reali da affitti esistenti. Il rendimento ~11,8% è intermedio nel P2P ma sostenuto da una tenuta verificabile tra pubblicizzato e realizzato. I vincoli di liquidità pluriennale (2-4 anni senza mercato secondario) e il capitale minimo EUR 500 per progetto penalizzano flessibilità e granularità, ma sono coerenti con un modello immobiliare non speculativo.
InRento è candidabile al portafoglio core con una quota del 10-20% per investitori con orizzonte pluriennale che cercano decorrelazione rispetto ai prestiti consumer/business e apprezzano la prevedibilità dei flussi mensili. Il capitale richiesto (minimo EUR 5.000 per diversificare su 10 progetti) la rende inadatta a portafogli sotto EUR 2.500. L'assenza di auto-invest e l'interfaccia spartana richiedono gestione manuale, ma eliminano la tentazione di sovraesposizione impulsiva. Contro le alternative dirette (Recrowd, Trusters, Profitus), InRento offre il track record più solido ma la liquidità più rigida: sceglila se privilegi il dato storico pulito rispetto alla flessibilità di uscita.
Il capitale è sempre a rischio: nessun fondo di indennizzo copre i default dei debitori o il fallimento della piattaforma. La licenza ECSP tutela la condotta, non il portafoglio. Diversifica sempre su almeno 5-7 piattaforme e mai oltre il 10-15% del patrimonio totale sul P2P lending.
InRento è una delle piattaforme verdi nella classifica 2026, ma ogni investitore ha priorità diverse: liquidità, rendimento, regolamentazione, geografia. Usa l'indice completo per confrontare indici, licenze, track record e costruire un portafoglio coerente con il tuo profilo.
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